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Degno discendente di quegli invincibili guerrieri che migrarono verso le assolate regioni dell'Italia meridionale per ritagliarsi un impero a misura della loro avidità, Ruggiero ereditò da Roberto il Guiscardo, un'ambizione smisurata. Approfittando di una crisi del papato si fece incoronare, a Palermo, re di Sicilia, di Calabria e di Puglia.
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A Palermo, città opulenta dove vivono insieme ebrei, musulmani, cristiani di rito latino e greco, il sovrano lascia chiese scintillanti di ori e di marmi, una flotta di navi cariche di stoffe, sete e gioielli dell'oreficeria che solcano le rotte tra la Spagna e la Siria. E lascia un nipote, Federico II, destinato a portare al suo apogeo il sogno normanno: fare del Mediterraneo un lago normanno.