giovedì
6
agosto
Presentazione del libro “Gli anni in bianco e nero”
6 Agosto 2026 — 20:30 - 22:00
Presentazione del libro
“Gli anni in bianco e nero”
di Francesca Giannone (Nord)
Presentazione del libro “Gli anni in bianco e nero” di Francesca Giannone (Nord)
L’autrice dialoga con Vincenzo Maruccio (caporedattore del Nuovo Quotidiano di
Puglia)
Un romanzo corale che mette al centro l’emancipazione economica, culturale e
artistica delle donne. “Gli anni in bianco e nero” porta nel Salento degli anni
Sessanta, teatro di una tensione potente, tra patriarcato e tradizione da una parte
e modernità e desiderio di cambiamento dall’altra: Maria, Ada, Giovanna, le sorelle
Elia, sono le donne del cambiamento, in una provincia che fa fatica a evolvere.
E’ la storia di un mondo dove le donne vivono all’ombra dei mariti, serve leali di
uomini che decidono della loro vita e perfino del loro voto, dove la legge prevede
un anno di carcere per adulterio, ma solo se a tradire è la moglie, dove alle donne
non sono concesse tutte le professioni, ma fare figli e il proprio dovere a letto,
dove alle quattro sorelle Elia non è permesso andare al cinematografo, perché
secondo il padre mette strane smanie in testa alle femmine.
La libertà per alcune coincide con la fuga dalla tirannia di un padre, per accettare
una libertà di compromesso nelle mani di un altro uomo, si spera per bene. Ma per
altre la libertà è immaginazione e desiderio: è l’arte, la lettura di Jane Austen e di
Natalia Ginzburg, è il cinema, sbirciato di nascosto, è sognare Federico Fellini,
Pier Paolo Pasolini, Monica Vitti e Jean-Louis Trintignant, e scoprirli vicini, è un
lavoro in fabbrica per essere indipendenti, è intuire la possibilità di un mondo a
colori, di opportunità per tutti, e per tutte.
Pantaleo Elia è il padre padrone della storia, un uomo mediocre che ha costruito
una famiglia su divieti e violenza per imporli. La sua presenza è una nube nera in
casa, le sue figlie lo temono e lo disprezzano, e imparano a vivere solo in sua
assenza. Sono loro, le sorelle Elia, a rappresentare non le piccole donne
alcottiane, ma le grandi donne di un’Italia che comincia ad alzare la testa:
spensierate quando il padre non è in casa, spettinate e piene di vita mentre
cantano in camera, professionali mentre aiutano la madre, mescia del paese nella
sartoria di famiglia. Sono anime creative, leggono, disegnano abiti, ascoltano
musica, si circondano di parole e di stimoli, coltivano un altrove possibile.
Sono loro le donne del cambiamento in una provincia che fa fatica a evolvere, ma
sulla quale soffia il vento della rinascita: sono i primi moti operai in fabbrica, dove
le tabacchine si ergono a rivendicare i propri diritti di lavoratrici, sono i disordini
universitari e la primavera degli studenti, e sono soprattutto le riunioni tra
compaesane, per testimoniare, senza pudore: minuti rubati alla giornata prima di
andare a casa a preparare la cena, prima che i mariti rientrino. Le voci delle donne
raccontano le prevaricazioni ma anche i bisogni nuovi, di un lavoro, di soldi, di
indipendenza.
Mimì, la più piccola delle sorelle Elia, vuole diventare regista: cresciuta sognando
il cinema, con la sua cinepresa documenta il suo mondo. Il cinema diventa così la
narrazione centrale, attraverso l’obiettivo di Mimì che racconta la realtà collettiva
della rivoluzione, quella degli scioperi, degli studenti, ma anche quella privata, di
casa sua. Lavorando al suo film, Mimì afferma un’idea nuova di donna non più
definita dall’amore, ma dalla capacità di scegliere la propria vita: crescendo,
matura un suo occhio non solo creativo, ma critico, un suo pensiero personale che
la rende completa, senza bisogno di mettersi all’ombra di qualcuno. È la scoperta
dell’indipendenza, dell’essere pienamente donna.
Francesca Giannone, salentina, si è laureata in Scienze della Comunicazione e
ha studiato al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma. A Bologna, ha
curato la catalogazione dei trentamila volumi dell’Associazione Luigi Bernardi e ha
frequentato il corso biennale di scrittura della Bottega di Narrazione «Finzioni». Il
suo romanzo d’esordio, La portalettere, ha avuto un incredibile successo: tradotto
in 44 Paesi, è stato il romanzo più venduto del 2023, ha vinto il Premio Bancarella
e il Premio Amo Questo Libro. Il suo secondo romanzo, Domani, domani, è stato
tra i più letti in Italia nel 2024.
In collaborazione con Libreria Feltrinelli Lecce.
ingresso libero
Biblioteca OgniBene - La biblioteca creativa degli Agostiniani
Viale De Pietro, 45 - Lecce
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